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L'ex paga le rate del mutuo invece del mantenimento

10/29/2025

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Mutuo o mantenimento?

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10944 del 15 marzo 2016, si è trovata ad occuparsi del caso riguardate un ex marito condannato in primo e secondo grado per sottrazione all’obbligo di corresponsione dell’assegno mensile a favore dei figli minori” (art. 12 sexies, legge n. 898/1970) commessi in danno della ex moglie e del figlio.
Nel dettaglio, secondo il ricorrente, il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento doveva dirsi in qualche modo “giustificato”, in quanto 
gli ex coniugi si erano accordati nel senso che l’ex marito avrebbe provveduto al pagamento integrale delle rate del mutuo, anche per le rate di competenza della ex moglie.
la Corte di Cassazione non riteneva di poter aderire alle argomentazioni svolte dal ricorrente.

Per quanto riguarda, in particolare, la condanna per il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento in favore dei figli minori, di cui all’art. 12 sexies della legge n. 898/1970, la Corte di Cassazione riteneva che “l'obbligo di versare l'assegno di mantenimento è inderogabile e indisponibile e non può essere sostituito con prestazioni di altra natura".
In altri termini, la Corte di Cassazione precisava che il pagamento dell’assegno di mantenimento non può essere sostituito con il pagamento di altre prestazioni di diversa natura, con la conseguenza che tale mancato pagamento non poteva ritenersi giustificato alla luce del pagamento, da parte dell’ex marito, delle rate del mutuo.

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I VANTAGGI FISCALI DEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI NELLA SEPARAZIONE

10/14/2025

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quali vantaggi fiscali?

La legge italiana prevede delle agevolazioni fiscali importanti quando ci sono trasferimenti immobiliari nell’ambito di una separazione o divorzio, che sia in Tribunale o tramite negoziazione assistita. Questi trasferimenti sono esenti da imposte di registro, ipotecaria, catastale e tassa d’archivio, a condizione che il trasferimento sia previsto esplicitamente nell’accordo di separazione o divorzio. 
L’esenzione fiscale riguarda tutti i trasferimenti immobiliari effettuati nell’ambito di separazione o divorzio, non solo la casa coniugale. Questo è un punto fondamentale, perché i trasferimenti possono riguardare qualsiasi tipo di bene immobile, come terreni, appartamenti secondari, case vacanza o altri beni di valore. Inoltre, l’esenzione non si limita solo ai trasferimenti tra i coniugi, ma si estende anche ai trasferimenti a favore dei figli. Se un immobile viene trasferito ai figli come parte dell’accordo di separazione o divorzio, e questo trasferimento è funzionale alla risoluzione della crisi coniugale, anche questi beni possono beneficiare dell’agevolazione fiscale. Pertanto, la possibilità di ottenere esenzioni fiscali non è limitata alla casa coniugale, ma si estende a tutti i beni immobili trattati durante la separazione o il divorzio.
I coniugi possono risparmiare notevolmente sui costi legati al trasferimento di proprietà, poiché vengono meno imposte come quelle di registro, ipotecarie, catastali e la tassa d’archivio. 
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CARO EX, CHI PAGA I TUOI DEBITI?

10/9/2025

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Chi paga?

Quando un matrimonio finisce, una delle domande più frequenti riguarda i debiti del coniuge separato: chi deve pagarli? La risposta dipende dal regime patrimoniale scelto durante il matrimonio e dal momento in cui il debito è stato contratto.

Debiti Contratti Prima del Matrimonio:
​Se un coniuge ha contratto un debito prima del matrimonio, questo resta di sua esclusiva responsabilità. Secondo il Codice Civile, i debiti personali non entrano nella comunione legale e devono essere pagati solo da chi li ha sottoscritti.
Tuttavia, se il coniuge debitore non ha abbastanza beni personali per coprire il debito, il creditore può rivalersi sui beni in comunione legale, ma solo fino al 50% del loro valore. 

Chi Paga i Debiti Contratti Durante il Matrimonio?
Dopo il matrimonio, la gestione dei debiti cambia a seconda del regime patrimoniale scelto. Se i coniugi sono in comunione dei beni, tutti i debiti contratti dopo il matrimonio ricadono su entrambi, anche se sottoscritti da uno solo dei due. Il creditore può quindi aggredire l’intero patrimonio comune e, se insufficiente, anche i beni personali dei coniugi nella misura del 50%. Se i coniugi sono in separazione dei beni, ciascuno risponde solo per i debiti che ha contratto. Tuttavia, se il debito è stato contratto per necessità familiari (ad esempio, spese mediche o scolastiche per i figli), entrambi potrebbero essere chiamati a risponderne. Debiti contratti nell’interesse della famiglia:
Chi Deve Pagarli?È opportuno sottolineare che esiste parte della giurisprudenza che afferma che, sia in comunione che separazione dei beni, qualora il debito sia contratto nell’interesse esclusivo della famiglia siano a carico di entrambi i coniugi. È il caso di debiti per spese mediche, scolastiche o abitative ed in genere in funzione dei bisogni primari della prole. In questi casi, anche se i coniugi sono in separazione dei beni, il debito è comunque in carico ad entrambi i coniugi.
Il principio deriva da un applicazione estensiva del principio di solidaristico tra i coniugi.
Debiti assunti dopo il matrimonio da uno dei due coniugi senza il consenso dell’altroAnche quando un coniuge contrae debiti senza il consenso dell’altro, la responsabilità del pagamento dipende dal regime patrimoniale scelto e dalla natura del debito. Se i coniugi sono in comunione dei beni, i creditori possono aggredire i beni della comunione, fino al valore corrispondente la quota del coniuge obbligato (50%) laddove i creditori non riescano a soddisfarsi sui beni personali del coniuge obbligato.
Al contrario, se vige la separazione dei beni, il debito rimane esclusivamente a carico di chi lo ha contratto, senza possibilità per i creditori di agire sul patrimonio dell’altro coniuge.
Tuttavia, se il debito è stato contratto per necessità familiari (come affitto, spese mediche o scolastiche per i figli), entrambi i coniugi potrebbero essere chiamati a risponderne, indipendentemente dal regime patrimoniale.
Separazione e Divorzio: Cosa Succede ai Debiti?Quando i coniugi si separano, la comunione dei beni si scioglie, e ogni debito viene suddiviso secondo la responsabilità di ciascuno. Se un debito era in capo a entrambi, ciascun coniuge ne risponde per metà.

Chi Paga i Debiti Dopo la Separazione?
1. Chi paga i debiti del coniuge separato?In caso di separazione, ogni coniuge paga i propri debiti, ma risultano comunque responsabili in solido per i debiti contratti laddove risultava vigente la responsabilità comune. Se i debiti sono stati contratti nell’interesse della famiglia, entrambi possono comunque essere responsabili.
2. I debiti contratti prima del matrimonio sono a carico di entrambi i coniugi?No, i debiti contratti prima del matrimonio sono esclusivamente a carico del coniuge che li ha sottoscritti, il quale in via sussidiaria può rispondere con il 50% dei beni in comunione.
3. Cosa succede ai debiti durante la separazione dei beni?Con la separazione dei beni, ogni coniuge è responsabile solo dei debiti che ha contratto personalmente, senza coinvolgere il patrimonio dell’altro coniuge.
4. Chi paga i debiti dopo il divorzio?Dopo il divorzio, ogni coniuge è responsabile solo dei debiti contratti individualmente. I debiti comuni vengono divisi tra i coniugi in base alla responsabilità di ciascuno.
5. I debiti contratti dopo la separazione sono a carico di entrambi i coniugi?No, i debiti contratti dopo la separazione sono a carico solo del coniuge che li ha contratto, anche se durante il matrimonio si trovavano in comunione dei beni.
6. Cosa succede ai debiti contratti per necessità familiari?Se i debiti sono contratti per necessità familiari, come spese mediche o scolastiche per i figli, entrambi i coniugi potrebbero essere responsabili, anche in separazione dei beni.

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    L'Avv. Claudia Venturino collabora con la rivista "L'Esperto Risponde" de Il Sole 24 ore, oltre a redigere diversi interventi per altre note testate giornalistiche.

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